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FERNANDO DE SZYSZLO - MITI E COLORI DELLA MIA TERRA


9 giugno 2005
Stazione Leopolda
Esposizioni


9-17 giugno 2005


FERNANDO DE SZYSZLO
MITI E COLORI DELLA MIA TERRA
L’Ambasciata della Repubblica del Perù in Roma in accordo con il Consolato Onorario della Repubblica del Perù in Firenze, nell’intento di intensificare i rapporti di cooperazione tra la città di Firenze in particolare, la regione Toscana più in generale ed il Perù, hanno stabilito di promuovere una serie di eventi socio-culturali.
Tra quelli di maggior rilievo, oltre alla creazione di alcune borse di studio a favore dell’Università degli Studi di Firenze e di Polimoda, Istituto Internazionale di Fashion Design e Marketing, l’allestimento della piu importante Mostra di pittura contemporanea sul Maestro Fernando de Szyszlo, uno dei maggiori esponenti della cultura peruviana.
La Mostra che vuole consentire un momento d’incontro tra le nostre comunità, trae spunto da una doppia felice ricorrenza, l’ottantesimo compleanno del Maestro e il cinquantenario della sua prima Mostra personale a Firenze (presso la Galleria della Strozzina).
La Mostra che sarà inaugurata l’8 Giugno p. v. alla Stazione Leopolda, rappresenta l’opportunità per il pubblico fiorentino di conoscere un grande interprete contemporaneo del mito e della storia peruviana, riletta alla luce delle moderne ricerche artistiche, con esiti davvero suggestivi.
La Mostra ha ottenuto il patrocinio del Comune di Firenze e dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.
Fernando de Szyszlo, figlio di un colto naturalista polacco e di una peruviana nasce il 5 Luglio 1925 a Barranco nelle vicinanze di Lima. Si iscrive all’Accademia di Arte dell’Università Cattolica del Perù ove segue i corsi di pittura del prof. Adolfo Winternitz. Partecipa alle riunioni dei vari circoli di intellettuali ed artisti in cui incontra una serie di personanggi da Louis Jouvet a Pablo Neruda, tra questi conosce anche Jose’ Maria Arguedas, la cui traduzione della poesia incaica sarà una fonte importante di ispirazione per l’opera di Szyszlo.
In quel periodo Szyszlo è attratto dal Cubismo e dal Futurismo le cui influenze arrivano attraverso i pittori Ricardo Grau e Sérvulo Guttiérrez.
Poco prima di partire per l’Europa, Szyszlo inizia a studiare la civiltà Chancay e contemporaneamente anche Cezanne, Klee e Mirò.
Nel 1949 parte per l’Europa, stabilendosi inizialmente a Parigi, dove conosce e frequenta altri artisti latino americani, tra cui il messicano Rufino Tamajo.
In quel periodo stringe amicizia con il poeta Octavio Paz, tramite il quale conosce André Breton, padre del Surrealismo francese; incontro che non manca di lasciare la sua impronta sull’arte di Szyszlo. A Parigi nel Louvre ha l’opportunità di studiare la pittura veneta, in particolare Tiziano e Tintoretto, ed il forte chiaroscuro di Rembrandt.
Nel 1954 si trasferisce a Firenze, dove continua a studiare l’arte italiana. Infine nel 1955, Szyszlo rientra definitivamente a Lima ove viene nominato professore di pittura all’Università Cattolica.
Perfezionando quanto appreso durante la lunga permanenza in Europa Szyszlo riscopre il suo amore per l’antica arte precolombiana. Da quel momento in poi miti e leggende peruviane si riversano incessantemente nelle sue tele.
La Mostra a Firenze espone 27 delle sue maggiori opere.
Opere che riportano, sempre, al suo modo specifico di intendere il reale e la storia e di tradurli in equivalenti dimensioni costruite attraverso la combinazione di segni e colori. Si tratta di immagini ricche di mistero, molte delle quali campeggiano in tele di grandi dimensione in cui le zone di colore, dalla materia luminosa, ordinate secondo strutture astratte o effigi scarne di figuratività, si rivestono di segni grafici e di pennellate sottili, mosse, di colore vivo nei toni del porpora, del violetto o del verde smeraldo. Il colore non si aggiunge al disegno ma, irrora le forme e le costituisce dall’interno.
Osservando le opere in mostra vengono in mente le parole di Paul Klee .” il colore ed io siamo una cosa sola. Sono pittore.”



Aperta al pubblico/Ingresso Gratuito
Orari di apertura: dal 9 al 17 giugno con orario 10.00 – 20.00

Per informazioni:
CONSOLATO ONORARIO DELLA REPUBBLICA DEL PERÙ - Firenze
T.: +39 055 5047099
F.: +39 055 5048039
e-mail: gfiorenza@tiscalinet.it