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EXCESS


7 gennaio 2004
Stazione Leopolda
Esposizioni


EXCESS. MODA & UNDERGROUND NEGLI ANNI ’80
8 gennaio-8 febbraio 2004

Un progetto della Fondazione Pitti Immagine Discovery in occasione del 50esimo anniversario del Centro di Firenze per la Moda Italiana in collaborazione di Pitti Immagine
a cura di Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi
libro-catalogo pubblicato da Charta e Fondazione Pitti Immagine Discovery

Leggings e braccialetti punk per strada, ciglia finte, make-up esasperato, spalle giganti e oro sulle passerelle. Eccessivi per definizione gli anni ’80 sono tornati di moda. Jennifer Lopez come Jennifer Beals in Flashdance, Fisherspooner come gli Yellow nelle classifiche disco, Morgan dei Bluvertigo come Adam Ant, Hard Rock e magliette Hell’s Angels, Boy George in un musical a Broadway sulla vita di Leigh Bowery, Amanda Lear in una trasmissione televisiva che diventa di culto. Britney Spears come Madonna o Madonna come Britney Spears? Nuovo conservatorismo, W. Bush come Reagan, inflazione e lusso sfrenato. E ancora altro. Ovunque richiami da quel controverso decennio.

Cosa sono stati allora veramente gli anni ’80? Solo edonismo reaganiano, decor neobarocco e paesaggio postmoderno o anche la creatività dissacrante e costruttiva dell’underground? Solo la nascita del total look e del lusso delle griffe o anche lo strutturarsi di un sistema che porterà la moda a essere motore dell’economia italiana? Creatività e novità sono le parole chiave di un periodo che sembra sfuggire a ogni precisa definizione nelle sue contraddizioni apparenti. C’è il ritorno alla professionalità, all’ufficialità dopo la contestazione, che trova però espressione nello street style. Nello stesso tempo la rivoluzione conservatrice del libero mercato di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher inizia la riabilitazione della ricchezza e della sua ostentazione. Il culto delle celebrities. La celebrazione dell’io rispetto al sociale. La ricerca esasperata del look giusto. La moda non è più unicamente un insieme di vestiti e accessori, ma lo specchio di una società in rapido e continuo cambiamento. Dalle sfilate di moda, alle pagine dei giornali, ai video musicali, alle gallerie d’arte, l’energia che il punk aveva liberato sfocia in un flusso ininterrotto di immagini. Dall’immaginazione al potere, gridata dagli studenti nelle piazze di tutto il mondo, al potere delle immagini. Basta guardare con la curiosità di oggi per accorgersi di quanto gli ’80 siano attuali o perlomeno come stiano diventando il vintage dell’anno prossimo.

EXCESS. MODA E UNDERGROUND NEGLI ANNI ’80 è un progetto innescato dall’accumulo di risonanze stile ’80 che vediamo in tutte le declinazioni della contemporaneità. EXCESS è una mostra sulla moda, con le opere degli artisti che con la moda si sono mescolati come Keith Haring e Cindy Sherman e soprattutto con gli oggetti di design, i veri protagonisti del paesaggio domestico di quegli anni. Una mostra che registra all’interno di un contesto internazionale la nascita e l’affermazione di quel sistema moda italiano che non solo definisce l’unicità del made in Italy ma consacra anche il valore di un modello estetico ed economico arrivato fino a oggi.

La mostra_ Una distesa di container. Una città alla Blade Runner.
L’ingresso alla mostra avviene attraverso uno spazio/filtro nero. Lo spazio interno si presenta oscuro, spezzato da pochi punti luminosi come guida, in cui container neri si rivolgono verso lo spettatore. Avanzando tra le cataste di container, guidati dalla luce e dalla musica, si scoprono le vetrine che custodiscono le scene e il glamour degli anni dell’eccesso. Una città di più di 40 container con oltre 100 abiti e ancora oggetti, mobili, musica, film non solo di quel decennio glorioso e fangoso ma anche dell’oggi Neo ’80s.

Il libro/catalogo è un percorso visionario creativo sulle immagini che hanno fatto gli anni ’80. Non è cronologico ma procede per temi (donna in carriera, donna sexy, American Gigolo, night clubbing, wild boys, yuppies, graffiti, paesaggio postmoderno…). Il percorso del libro è integrato dall’inserto Neo ’80s una straordinaria raccolta di immagini degli ’80 dell’oggi. Una raccolta di saggi di studiosi e giornalisti di moda, di arte, di architettutra e di costume, una cronologia e un glossario, fatto dalle parole del decennio, completano il libro.

la mostra:
EXCESS
MODA E UNDERGROUND NEGLI ANNI ’80 ©
curatori: Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi
curatore per il design e l’architettura: Mario Lupano
curatore per NEO ’80s: Peter De Potter
consulente per la moda femminile: Mariuccia Casadio
ricerca: Livia Corbò, Massimo Bertolaccini, Alba De Marinis, Angelo Teardo, Luca Trevisani
progetto: qart progetti
fashion installation: Kyle Bradfield
music consultant: Nicola Guiducci

guest consultants: Francesco Bonami e Giusi Ferré
con la collaborazione scientifica della Galleria del Costume di Palazzo Pitti

il libro/catalogo:
EXCESS
MODA E UNDERGROUND NEGLI ANNI ’80 ©
libro-catalogo pubblicato da Fondazione Pitti Immagine Discovery e Charta
pagg. 500 ca, 600 immagini a colori
curatori: Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi
curatore per NEO ’80s: Peter De Potter
curatore per il design e l’architettura: Mario Lupano
progetto grafico: Alessandro Gori

autori dei testi: Carlo Antonelli, Francesco Bonami, Daniele Brolli, Alix Browne, Mariuccia Casadio, Michele Ciavarella, Roberto D’Agostino, Emanuela De Cecco, Peter De Potter, Giacinto Di Pietrantonio, Giusi Ferré, Maria Luisa Frisa, Minnie Gastel, Sofia Gnoli, Linda Loppa, Mario Lupano, Antonio Mancinelli, Renata Molho, Federica Muzzarelli, Ruben Modigliani, Louise Neri, Lorenza Pignatti, Stefano Pistolini, Olivier Saillard, Ingrid Sischy, Deyan Sudjic, Mauro Tinti, Stefano Tonchi, Guy Trebay, Luca Trevisani

Le parole del decennio_glossario a cura di Alessandra Vaccari
La cronologia del decennio a cura di Maddalena Renzi




Aperta al pubblico/Ingresso Gratuito
Orari di apertura:
9 gennaio - 8 febbraio 2003
orario:11 - 18 / lunedì chiuso

per informazioni:
organizzazione: Pitti Immagine srl Firenze
tel. 055/36931 fax 055/3693200
email: discovery@pittimmagine.com
www.pittimmagine.com